Cantata. 34. Piange la tortorella
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
7284
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
8 p. (121-128) ; 225x305 mm
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Note
Nell’indice il nome di Astorga è aggiunto da mano successiva. Vedi anche bibliografia. In Clori sono catalogate altri esemplari di questa cantata: scheda n. 398 a cura di Silvia Castellan; n. 441 a cura di Giacomo Sciommeri; n. 2640 a cura di Giacomo Sciommeri.
Descrizione analitica
1.1:
Larghetto (aria, Fa maggiore, 3/4)
Piange la tortorella
2.1:
(recitativo, c)
Dal dì che non vi veggo
3.1:
Affettuoso (aria, Fa maggiore, 3/8)
Se non torno a rimirarvi
Trascrizione del testo poetico
Piange la tortorella
Se priva del suo sposo
Piange né mai riposo
Concede al suo penar.
Quest’alma al par di quella
Priva del caro bene
Si strugge sempre in pene
Né fa che sospirar.
Dal dì che non vi veggo
Adorate pupille
In tenebroso orror dolente io vivo.
Il sol di luce privo
Parmi senza il fulgor de vostri rari
Né sperar so già mai
Che ritorni al mio cor l’antica pace
Se al mio destin non piace
Di rendermi presente a gl’amorosi
Vostri teneri sguardi occhi vezzosi.
Se non torno a rimirarvi
Non saprò che sia piacer
Perché solo in vagheggiarvi
L’alma mia potrà goder.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
15155/15
Immagini
Repertori bibliografici
Ladd 1982: n. 134, p. 286
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore
Persone collegate
Astorga, Emanuele d’
autore incerto