Dove in grembo a la pace
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
A p. 89 in alto il nome di Scarlatti; segni di cancellature per abrasione nel testo poetico o in quello musicale alle pp. 94-95; diffusamente presenti annotazioni a matita: a p. 96 al di sotto dell’ultimo pentagramma (vedi immagini).
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Dove in grembo a la pace
Tra piante ombrose e tra gradite orrore [!]
Solitudine alberga
Ivi lontano alfin da cure e d’onte
Sfogando il mio dolore
Alle belle innocenti, al pianto, al monte
Lungi da uman vestigio
E di me stesso fedele compagnia
Vò portarmi a finir la vita mia.
Versarò mille e mille calde stille
Dal tradito e mesto cor
Pagherò coi miei lumi sciolti in fiumi
Pena ria che [!] [ch’è] d’altri error.
Sì che voglio fuggir da invidia e scorno
Si vada omai lontan da soglie infide
Ch’ove piango la salma, l’alma ride.
Rosignuolo che volando
E cantando
Va da questa e [!] [a] quella fronda
Sarà meta al mio piacer.
Zeffiretti [!] che spirate [!]
Va alternando
Col rumor di lucid’onda
Sia lusinga del pensier.
Zeffiretto che spirando
Va alternando
Col rumor di lucid’onda
Sia lusinga del piacer.
Così vicino ad un ameno speco
Al susurro de’ venai [!] [venti]
Alma disingannata un dì parlava
E perché rimbombava
Alle sue voci il campo,
Anche un’eco rispose a’ mesti accenti,
Onde ripreso il tuono e la favella
Gridò: tu mi consigli
E [!] voce ignoti a lei [!] o mi soccorri?
A cui l’eco fedel rispose: corri.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore