Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Presente al principio del brano la scritta "Scarlatti": secondo Maccavino (p. 30), in base al confronto con Pis. 6, la composizione è da attribuirsi a Bononcini. Tuttavia la reale attribuzione non può essere data per certa dato che esistono diverse altre fonti attendibili che considerano Alessandro Scarlatti l'autore (cfr. Hanley in Bibliografia). Alle pp. 34-39 si notano diversi interventi di mano posteriore a matita e ad inchiostro d’un tono diverso; a p. 37 è stata aggiunta la parola "sorte" al di sotto dell’ultimo pentagramma (vedi immagine).
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Tutt’acceso d’amore d’affetto
E’ pur questo petto crudele per te.
E tu ingrata così l’abbandoni
Gl’involi e ridoni ad altri tua fé.
Ti rimprovera Amore, Amore è quello
Che con la lingua mia, coi miei sospiri
Di te si duol, spietata.
Mancasti pure a te, s’a me mancasti.
Questo riflesso basti
Per punir i tuoi falli
Mentre a un’anima grande
Non è poco tormento
Saper d’haver errato
Se poi qui mi rimango
La mia sorte il mio fato.
M’abbandono in poter de la doglia
Tutto in braccio mi lascio al dolor
E ancor resta soggetto al mio bene
Così con sue pene tradito il mio cor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore