per Soprano Cantata di Heinichen
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Là dove in grembo al colle
L’accorto cacciator
Tendea le reti infide
Alle turbe canore
Degl’augelli volanti
Mosse Eurilla vezzosa i passi erranti
E mentre quivi mira
Gl’innocenti augelletti
Volar precipitosi in preda a morte
Di lor sorte infelice
Sente Eurilla pietade e così dice.
Augelletti che lieti volate
Deh fermate nell’aria il bel volo.
<i>Adagio</i>
Se schermir cruda sorte volete
Non correte a posarvi nel suolo.
Fuggite, sì, fuggite
Forsennati augelletti e non porgete
L’orecchie troppo pronte ai dolci canti
Erano augelli erranti
Come ancora voi siete
Quegl’augelli canori
Che vi fan dolce invito a cruda morte
Ed or han per gran sorte
Entro carcere angusto
E passare il dì dolenti
Privi di libertà
E privi ancor di poter rimirar
Se il sol indora l’occaso o l’oriente
E per desio di vita l’infelici
Son costretti a tradire i cari amici.
Deh [non è] d’amore
Quel dolce canto
Ma solo è il pianto
D’afflitto core.
Sembrano inviti
Gli dolci accenti
Ma con linguaggio
D’un rio dolor.
O quanto è somigliante
A mesti augelletti l’incauto cor
D’una donzella amante
Da lusinghe d’amore
Allettati sen vanno
A rimirar l’affanni
E l’augelletti e il core
Quegl’ per dura sorte
Trova carcere e morte
E invece del contento
Trova il misero cor pena e tormento.
No, no, non ti fidar
Impara sì mio cor
Le lusinghe d’amore
Son tutt’inganni.
Per far innamorar
Il pargoletto arcier
Lusinga col piacer
Ma porge affanni.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore