Cantata | dell | Sig: Graun
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Note
Il titolo è desunto dal frontespizio « Cantata | dell | Sig: Graun». In alto a sinistra è presente una scritta a inchiostro di mano più tarda: «Littera F, 612. W (a matita); sotto il titolo è impresso il sigillo del conservatorio. Il manoscritto è impaginato a matita nell’angolo in alto a destra della pagina recto ed è tagliato nella parte superiore in modo da rendere illegibile l’intitolazione.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ferma Dafne crudel! Apollo fuggi?
Ma fuggi invan, t’arriverà il mio amore
A cui raddoppia i vanni ardente brama.
Si, già ti giungo e il mio desir, ma, o cieli
Che veggio mai? Frondose
Divengon le tue mani,
Dalle membra spuntano verdi rami
E in arbore cangiata
Le mie voglie deludi o dispietata,
Ma ad onta ancor de tuoi rigori acervi
Amarti vo’ pianta diletta e bella
Per me per foglie
Come di me già trionfant’ uscirai.
Tu sarai mio caro alloro
E al tuo piede il mio martoro
Siel mio labro flebilmente
Udirai a risonar.
Tu l’accogli dolcemente
E a te Zefiro in mercede
Lieve lieve il casto piede
Venga ognora per baciar.
Ma fra tanti miei mali
Fra così acerbe pene
Una dolce speranza
L’alma smarrita a consolar mi venne.
Di sì bella illustre pianta
Fian te foglie fregi degni
Destinati a begl’ingegni
A premiare i cor sudor.
[?] van dalla mia fronte
Di [??] a fronte
Adornar il capo ancor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda singola