Caro fonte del pianto
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Caro fonte del pianto
Mio compagno perdonami ti prego
Se con l’amaro tua dolcezza io bagno
Et orante consegno
Queste lacrime mie figlie del core
Parte de miei dolori
Perché le beve in voi hoggi mia Clori
Che se tant’amarezza ella qui prova
E sa ch’è mia spero pietà si mova
Il mio duol il pianto mio
Caro fonte accogli accogli
Vivo fonte ancor son io
Pien di lagrime e cordogli
Se tu scorghi dalle vene
Quell’humor lompid’e chiaro
Fa ch’io stilli le mie pene
Di quell’occhi un piant’amaro
Tu con dolce mormorio
Par ti lagni star ristretto
Con sospir mi lagno anch’io
Di quel laccio ch’ho nel petto.
Liqeufar quel marmo spero
Col dibatter ti conmprendo
Ancor io co miei pensieri
Ammollir un sasso intendo.
Ah che vana è per noi questa speranza
E tu sequi la mia s’io tua costanza.
Non fai per me mio fonte
Ch’al tuo…al mormorar del vento
Io vengo meno illanguidir mi sento
E più s’accrescon le mie pene in te
Fonte mio non fai per me
Credei mirar in te mie fiamme spente
Ma qual venni mi parto arso e dolente
Ma di costanti almen havremo il vanto
Se tu resti con l’acque ed io col pianto.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore