Cantata à voce sola con vv.del Sig.re Ab:te cesti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6997
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,3str
Organico analitico
Soprano, 2 violini e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 53-68 [c. 27-34v]
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
17 Cantate (n. 6929)

Note

E’ indicata la ripetizione del refrain 1.1 dopo 2.1 e dopo 5.1.

Descrizione analitica

1.1: (aria-refrain, Re maggiore, c)
Non si parli più d’amore
2.1: (aria, Re maggiore, c)
Del mio cor l’aspre catene
3.1: (recitativo-arioso, c)
Finché frode mendace
4.1: (aria cavata, 3/2)
Chiamai dolce il penar caro il soffrire
5.1: (recitativo-arioso, c)
Hor che cauto m’avveggio

Trascrizione del testo poetico

Non si parli più d’amore
Si dia bando alla beltà
E trionfi nel mio core
La gradita libertà.

Del mio cor l’aspre catene
Dure più d’un adamante
Sono infrante
E le rigide mie pene
Che parevano infinite
Son finite
Né più gode al mio dolore
L’altrui fera crudeltà.
Non si parli più d’amore
Si dia bando alla beltà.

Fin che frode mendace
I rai non profanò di due pupille
Dell’amorosa face
Lieto adorai le fervide faville
E benché esposto a barbaro martire
Chiamai dolce il penar caro il soffrire.

Hor che cauto m’avveggio
Da riso mentitore
Esser gl’astri d’un labro idolatrati
Gl’affetti mal nati
D’un aborrito amor più non vaneggio
Onde l’odiato ardore
In un eterno oblio la tomba avrà.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
15322/3

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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