Di Cupido è legge antica; del d.o

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
694
Forma musicale
aria strofica con intercalare

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (6 c., num. 135-140v)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
[Cantate] (n. 568)

Note

In SBN errata attribuzione a Carlo Cesarini (1666-1730). In 2.1 indicato: 2.a; in 3.1 indicato: 3.a; in 4.1 indicato: 4.a. L’apposizione ’da capo’ al termine di ogni sezione indica il refrain.

Descrizione analitica

1.1: (aria-refrain, Do maggiore, 3/2)
S, Di Cupido è legge antica
2.1: (aria, Do maggiore, c)
S, Nel suo Regno trionfante
3.1: (aria, Do maggiore, c)
S, Foll'è ben chi non si duole
4.1: (aria, Do maggiore, c)
S, S'altri dice che sovente

Trascrizione del testo poetico

Di Cupido è legge antica
Che si pene e non si dica
Ragion vuole e mi par bene
Che si dica e non si pene

Nel suo Regno trionfante
E sentenza che non spiace
Chi più soffre chi più tace
In amor sarà costante
Sventurato quell’amante
Non fia già degno di scusa
Se lo trova a bocca chiusa
Nel suo duol morte nemica
Di Cupido, da capo

Foll’è ben chi non si duole
Se piagato ei porta il core
E con laccio di dolore
Incatena le parole
Dica pur ciò ch’amor vuole
Io perchè mio duol distingua
Darò sempre a la mia lingua
Libertà con mano amica
Di Cupido [da capo]

S’altri dice che sovente
Più cortese amor s’aggira
A chi muto ard’e sospira
A chi langue e non si pente
S’il mio duol sarà pungente
Non farà ch’io lo nasconda
Freme il lido fischia l’onda
S’atro vento il mar fatica
Non fia già ch’io lo nasconda
Di Cupido [da capo]

Collocazione

Biblioteca
I-Rsc — Roma, Biblioteca del Conservatorio "S. Cecilia" (dalla scheda superiore)
Segnatura
G Ms 885/22

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Caproli, Carlo compositore

Nella stessa raccolta