Porta scolpita nel core l’effigie di bella donna

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6845
Titolo alternativo
Porta scolpita nel core l’effigie di bella donna

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 158-159

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Che credete, ch’io porti nel core,
Onde avviene, che tanto sfavilli?
Porto impresso il bel volto di Filli
Colorito per mano d’amore.
Che credete, ch’io porti nel core?

Per formare sembiante si vago
A l’aurora, al sole, a le stelle
Tolse amre le pompe più belle
E dipinse di Filli l’imago;
Fu pennello
Il suo dardo rubello,
E coll’acque del mio gran pianto
I colori stemprar si dié vanto
Un suo servo chiamato il rigore.
Che credete, ch’io porti nel core? ecc.

Perché sdegno con frode severa
Non rapisca l’effigie adorata,
N’è la fede custode fidata,
La costanza n’è tesoriera.
Sol lo strale
Di arciera letale
Scancellarla dal seno avrà forza
In quel dì, che implacabile ammorza
De’ miei lumi il vitale splendore.

Che credete, ch’io porti nel core,
Onde avviene, che tanto sfavilli?
Porto impresso il bel volto di Filli
Colorito per mano d’amore.
Che credete, ch’io porti nel core?

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/209

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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