Desidera d’aver ragguaglio del core c’ha smarrito

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6842
Titolo alternativo
Desidera d’aver ragguaglio del core c’ha smarrito

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 154-155

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il testo poetico, con diverse varianti, corrisponde a quello di una cantata adespota schedata in Clori (cfr. scheda n. 484).

Trascrizione del testo poetico

Del mio cor chi mi dà nova?
Egli appunto l’altro dì
Dal mio petto si partì,
E non so dove si trova.
Del mio cor chi mi dà nova?

L’alma mia, che senza core
Un momento star non può,
Or che il cor l’abbandonò
Fatta è preda del dolore.

Per soccorrer l’alma afflitta,
Derelitta,
Miei pensier sciogliete il volo;
Del suo duolo
A pietade ognun si mova.
Del mio cor chi mi dà nova?

So ben che un tempo fa
Adorator negletto
D’una fiera beltà,
Che con altero tasto
Disprezzando, superba, i suoi martiri,
A lei guerra intimò co’ suoi sospiri;
Dopo breve contrasto
Vinse gli sdegni e superò i rigori,
E degli affetti suoi
Possessor fortunato
Discacciò la fierezza,
Che sempre accompagnar suol la bellezza.

Soggiogati i fier nemici,
Ne la rocca del suo petto
Egli forse fa ricetto,
Lui gode i dì felici.

Chi del perduto cor brama aver nova
Lo cerchi in un bel sen, che là il ritrova.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/206

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

Nella stessa raccolta