La comodità fa l’uomo ladro
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
6825
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
La comodità fa l’uomo ladro
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 131-132
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
La musa seria
/ Monesio, Pietro Giovanni
(n. 6508)
Trascrizione del testo poetico
Il bendato e nudo arciero
Per goder di mie rovine,
Apre comodo il sentiero
Del mio bene a le rapine;
Ond’io misero pavento,
Ch’una pronta occasione
Non dia legge a ogni ardimento
Per rapir senza tenzone
Le gioie a quel tesor, ch’amo costante;
Fa la comodità ladro ogni amante.
S’un,che langue in dura fame
Pronto ha il cibo, oh quanto è folle
A non renderne satolle
Le fameliche sue brame.
A la rocca, che si rende
Senz’assalto o forza ostile,
Coraggioso il passo tende
Un guerriero anche il più vile;
Quindi io temo, che opportuna
Dimostrandosi in amore
Una comoda fortuna
Ad un timido amatore,
Nol renda a danni miei destro e arrogante;
Fa la comodità ladro ogni amante.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
ARCA VII 24/189
Tipologia
Tipo documento
Testo per musica a stampa
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore