Non s’innamori chi è sventurato
Identificazione
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Trascrizione del testo poetico
Osservate, che disgrazia?
Vuole amor, ch’io viva amante
Di bellezza a me incostante,
Che de le pene mie non è mai sazia.
Osservate che disgrazia?
Un ch’è amante e non hà sorte
Si prepari a ogni sciagura,
Poiché fanno empia congiura
Contro lui rigore e morte;
E tra rigide ritorte,
Se un bel volto amar pretende,
Con serissime vicende
Lo tormenta fortuna e amor lo strazia.
Osservate, che disgrazia? ecc.
Come ardito amar tu vuoi,
O mio cor, senza fortuna
Un bel viso, in cui raduna
Tutti il sole i raggi suoi?
Frena il volo ai pensier tuoi,
Ch’è follia d’amante stolto
Senza sorte amare un volto,
Ch’anche gli Dei d’adorarlo avrian per grazia.
Osservate, che disgrazia?
Vuole amor, ch’io viva amante
Di bellezza a me incostante,
Che de le pene mie non è mai sazia.
Osservate che disgrazia?
Collocazione
Tipologia
Testo per musica a stampa
Scheda inferiore