Mercede promessa da bella donna ma scaltramente prolungata

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6787
Titolo alternativo
Mercede promessa da bella donna ma scaltramente prolungata

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 81-82

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Testo intonato da autore anonimo (cfr. I-Nc 33.4.15, c. 59: sopra la prima carta è riportato il nome "Cicinelli" cancellato conn un tratto di penna).

Trascrizione del testo poetico

O qui sta il punto;
Cominciamola a discorrere;
Sempre volete voi l’alma soccorrere,
Ma qual felice dì non è mai giunto.
O qui sta il punto.

Il debitor, ch’è scaltro,
Se a caso un dì nel creditor s’affronta,
Mille guai gli racconta,
Dice poi, ci vedrem domani o l’altro;
Onde il buon creditore a lui da fede,
Ma il giorno del pagar giammai non vede.

Così voi mi rassembrate
Un astuto debitore,
Che di giorno in giorno al core
I contenti prolungate;
Ne mi giovan le querele,
Che del mio servir fedele
La dovuta mercede io mai non spunto.
O qui sta il punto ecc.

Da nemico possente
Assediato il Popolo Pisano,
Con brama impaziente
Il soccorso attendea, ma sempre invano;
Si rese alfine, e ‘l tezo dì trascorso
De la resa di lui, giunse il soccorso.

Così voi soccorrerete
Il mio cor, che per voi langue,
Quando reso affatto esangue
Di già estinto lo vedrete;
E il soccorso, ch’ebbe Pisa
A me par, che in simil guisa
Sarà quello, che a me darete appunto.

O qui sta il punto;
Cominciamola a discorrere;
Sempre volete voi l’alma soccorrere,
Ma qual felice dì non è mai giunto.
O qui sta il punto.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/152

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

Nella stessa raccolta