Speranza importuna

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6783

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 76-77

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il testo poetico è messo in musica in cantate attribuite a Antonio Francesco Tenaglia e a Giuseppe Tricarico. In Clori un esemplare della cantata di Tenaglia è presente nella scheda n. 4782 a cura di Chiara Pelliccia.

Trascrizione del testo poetico

Mi fa rider la speranza,
Che per forza vuol, ch’io speri,
E che semini i pensieri
Nel terren dell’incostanza.
Mi fa rider la speranza.

Sempre vuol questa importuna,
Ch’io contrasti con le stelle
Ne l’amar due luci belle
A dispetto di fortuna.

Ma senza mercede,
Ch’a un volto severo
Io doni mia fede,
No, no, non sia vero,
Sperare i contenti
Da lumi inclementi
Sarebbe arroganza.
Mi fa rider la speranza ecc.

Favolosi precipizi
Furon quelli di Fetonte,
E bugiarde in Flegetonte
Son le pene ancor de’ Tizi.

Io sì, che nel pianto
Sommergomi ognora,
E sempre cotanto
L’ardor mi divora,
Che provo un inferno,
Che dura in eterno,
E sempre si avanza.

Mi fa rider la speranza,
Che per forza vuol, ch’io speri,
E che semini i pensieri
Nel terren dell’incostanza.
Mi fa rider la speranza.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/148

Bibliografia

Kolb 2010: p. 278

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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