Scheda n. 6783

Tipo record

Scheda inferiore

Tipo documento

Testo per musica a stampa

Data

Data certa, 1674

Titolo

Speranza importuna

Presentazione

Legami a persone

autore del testo per musica: Monesio, Pietro Giovanni (?-1684)

Pubblicazione

Copia

Descrizione fisica

Parte seconda, p. 76-77

Filigrana

Non rilevata

Note

Il testo poetico è messo in musica in cantate attribuite a Antonio Francesco Tenaglia e a Giuseppe Tricarico. In Clori un esemplare della cantata di Tenaglia è presente nella scheda n. 4782 a cura di Chiara Pelliccia.

Titolo uniforme

Mi fa rider la speranza. Forma non specificata

Bibliografia

Kolb 2010: p. 278

Trascrizione del testo poetico

Mi fa rider la speranza,
Che per forza vuol, ch’io speri,
E che semini i pensieri
Nel terren dell’incostanza.
Mi fa rider la speranza.

Sempre vuol questa importuna,
Ch’io contrasti con le stelle
Ne l’amar due luci belle
A dispetto di fortuna.

Ma senza mercede,
Ch’a un volto severo
Io doni mia fede,
No, no, non sia vero,
Sperare i contenti
Da lumi inclementi
Sarebbe arroganza.
Mi fa rider la speranza ecc.

Favolosi precipizi
Furon quelli di Fetonte,
E bugiarde in Flegetonte
Son le pene ancor de’ Tizi.

Io sì, che nel pianto
Sommergomi ognora,
E sempre cotanto
L’ardor mi divora,
Che provo un inferno,
Che dura in eterno,
E sempre si avanza.

Mi fa rider la speranza,
Che per forza vuol, ch’io speri,
E che semini i pensieri
Nel terren dell’incostanza.
Mi fa rider la speranza.

Paese

Italia

Lingua

Italiano

Segnatura

I-Rv - Roma - Biblioteca Vallicelliana
collocazione ARCA VII 24.148

Scheda a cura di Nadia Amendola
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