Non palesa a bella donna l’amor suo per timore di non sdegnarla

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6758
Titolo alternativo
Non palesa a bella donna l’amor suo per timore di non sdegnarla

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 67-68

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il testo poetico è messo in musica in una cantata di Alessandro Stradella con variazioni lessicali(vedi Bibliografia).

Trascrizione del testo poetico

Un mongibello ardente
D’amorose faville
Chiudo nel cor dolente
Per due vaghe pupille
Fabre del mio morire;
E non lo posso dire.

Fatto è il misero petto
D’immensità di pene,
Infelice ricetto;
E tra dure catene
Soffro acerbo martire;
E non lo posso dire.

Un silenzio malnato
S’oppone a miei contenti,
E con freno gelato
Imprigiona gli accenti;
Pur tacendo il mio core alfin s’avvede
Che non merta pietà chi non la chiede

Ma se sia, ch’io distingua
Al bell’idolo mio la mia ferita
Sdegno riporterò se chieggio aita;
Taci dunque mia lingua;
Quando sospende il labro
Dubbio timor di malgradito affetto,
Il tacere è virtute e non difetto.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/142

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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