Si avverte agli occhi di non prestar fede né al pianto né al riso di bella donna
Identificazione
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Trascrizione del testo poetico
State in tuono occhi vaganti;
Vedete bene a chi lo sguardo offrite;
E in mirar gli altrui pianti
Mai non impietosite;
Ch’ai bei lumi di Filli
Han fatto i coccodrilli
De le lagrime lor barbaro dono.
State in tuono.
Scorgerete un ciglio accorto,
Che disciolto il corso a l’onde,
Sembrerà nel pianto absorto;
E con lagrime faconde
Vi dirà, che per voi more,
E che soffre per amore
Rio dolor, pena tiranna;
Ma avvertite, che v’inganna
Con pietà, che d’ira è aspersa;
E le lagrime, ch’ei versa
D’un verace martir figlie non sono.
State in tuono.
Scorgerete un lieto riso
Sprigionato da rubini
Passeggiar le vie d’un viso;
E scorrendo infra i confini
D’animate e vive rose,
Che d’ambrosia amore compose,
Vi parrà nuncio di pace;
Ma avvertite, ch’è mendace,
Di rovine occulto fabro;
Che tra gli ostri d’un bel labro
Regna la frode e la menzogna ha il trono.
State in tuono occhi vaganti;
Vedete bene a chi lo sguardo offrite,
E in mirar gli altrui pianti
Mai non impietosite;
Che ai bei lumi di Filli
Han fatto i coccodrilli
De le lagrime lor barbaro dono,
State in tuono.
Collocazione
Tipologia
Testo per musica a stampa
Scheda inferiore