Si avverte agli occhi di non prestar fede né al pianto né al riso di bella donna

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6736
Titolo alternativo
Si avverte agli occhi di non prestar fede né al pianto né al riso di bella donna

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 52-54

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

State in tuono occhi vaganti;
Vedete bene a chi lo sguardo offrite;
E in mirar gli altrui pianti
Mai non impietosite;
Ch’ai bei lumi di Filli
Han fatto i coccodrilli
De le lagrime lor barbaro dono.
State in tuono.

Scorgerete un ciglio accorto,
Che disciolto il corso a l’onde,
Sembrerà nel pianto absorto;
E con lagrime faconde
Vi dirà, che per voi more,
E che soffre per amore
Rio dolor, pena tiranna;
Ma avvertite, che v’inganna
Con pietà, che d’ira è aspersa;
E le lagrime, ch’ei versa
D’un verace martir figlie non sono.
State in tuono.

Scorgerete un lieto riso
Sprigionato da rubini
Passeggiar le vie d’un viso;
E scorrendo infra i confini
D’animate e vive rose,
Che d’ambrosia amore compose,
Vi parrà nuncio di pace;
Ma avvertite, ch’è mendace,
Di rovine occulto fabro;
Che tra gli ostri d’un bel labro
Regna la frode e la menzogna ha il trono.

State in tuono occhi vaganti;
Vedete bene a chi lo sguardo offrite,
E in mirar gli altrui pianti
Mai non impietosite;
Che ai bei lumi di Filli
Han fatto i coccodrilli
De le lagrime lor barbaro dono,
State in tuono.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/133

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica