È vano lo sperar pietà da due begli occhi neri

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6732
Titolo alternativo
È vano lo sperar pietà da due begli occhi neri

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 46-48

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Ci giocherei la vita
Ostinato mio core,
Che due pupille more
A te giammai non porgeranno aita.
Ci giocherei la vita.

A quelle luci oscure,
Dove hanno l’ombre il nido,
Narri, piangendo, invan le tue sventure;
Che ne’ regni dell’ombre umane grido
Esiger la pietà mai non udissi,
Essendo ai prieghi altrui sordi gli abissi;
Quindi ov’eterno è il pianto,
Poche lagrime han vanto
Render l’altrui fierezza impietosita.
Ci giocherei la vita ecc.

Con note
Divote
A ciglio inumano
Preghiere
Sincere
Si porgono invano.

Accenti
Dolenti
Oscura pupilla
Non ode,
E sol gode
Se un’alma sfavilla.

Il linguaggio de’ cori,
Perché sono stranieri,
E nati là tra Barbari più fieri,
Non intendono i Mori;
Onde in darno tu speri,
Che due begli occhi neri
Possano mai sanar la tua ferita.

Ci giocherei la vita
Ostinato mio core,
Che due pupille more
A te giammai non porgeranno aita.
Ci giocherei la vita.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/129

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

Nella stessa raccolta