Schernisce con finta passione la crudeltà di bella donna

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6703
Titolo alternativo
Schernisce con finta passione la crudeltà di bella donna

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 20-21

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il testo poetico è messo in musica in una cantata attribuita a Carlo Caproli (vedi Bibliografia).

Trascrizione del testo poetico

Sentite un caso bello,
E cominciate a ridere;
Col suo ciglio rubello
Pensa cruda beltà volermi uccidere,
Io, che accorto mi son del suo pensiero,
Fingo morir per lei, ma non è vero.

Mentre io sono a Filli appresso
Peno, spasimo e sospiro,
Quando poi più non la miro
Me ne rido tra me stesso;
Fo che il pianto da i lumi ognor trabocchi;
Ma poi ride il cor mio se piangon gli occhi.

Dico a lei, c’ha il foco addosso,
E che vivo amante insano,
Ma in disparte poi pian piano
La schernisco quanto posso;
Dico, che penso sempre agli occhi suoi,
Ma penso a lei, com’ora io penso a voi.

Dico ancor, che ingelosito
È il mio cor d’un certo tale,
E insognandomi un rivale
Sbatto il piè, mi mordo il dito,
M’accendo contro lei di sdegno e rabbia;
Ma questo poscia è il men pensier ch’abbia.

Così me la passo
Prendendomi spasso
Di sua crudeltà;
Che in vano presume,
Che avampi al suo lume
Severa beltà;
Ogni donna crudel soglio deridere;
Or dite, il caso mio non è da ridere?

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/108

Bibliografia

Affortunato 2011: pp. 134, 187, 266, 345, n. 113

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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