Amante che s’invaghisce d’ogni donna che vede
Identificazione
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Trascrizione del testo poetico
Un amante che si more
Di mill’alme in servitù,
Cessa omai, deh cessa amore
Co’ dardi tuoi di tormentarlo più;
Non vedi, che vien meno,
E ha tante piaghe al seno
Quante saette hai tu?
Si lamentano i venti,
Ch’altro non han da fare,
Che ognior per lui recare
A questa, e a quella i suoi sospiri ardenti:
Che se a deforme aspetto il guardo tende,
O divina bellezza avvien, che miri,
Senza parzialità d’ambo s’accende,
E colto un guardo a lui cento sospiri;
E mostrando d’aver scemo il cervello
Distinzion non fa tra il brutto e il bello.
Giovenetta, che conta
Dell’età sua due lustri o poco più,
Con la chioma inesperta a tesser nodi,
D’amore in servitù
L’incatena e lo stringe in strani modi;
Donna canuta ancora,
Che di rughe senili ha il volto sparso
D’amor lo rende incenerito ed arso,
E con affetti curiosi e rari
Vecchiezza e gioventù manda dal pari;
Ond’io solo d’amor si nutre e pasce,
E cento volte il dì more e rinasce.
Collocazione
Tipologia
Testo per musica a stampa
Scheda inferiore