Non guardi donna bella chi non vuol’arder d’amore

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6653
Titolo alternativo
Non guardi donna bella chi non vuol’arder d’amore

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 137-138

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Giurano due pupille
Di farm’incenerire
A le loro faville
E con superbo ardire,
Anelando al mio duolo,
Vogliono, ch’io m’abbruci a un guardo solo.
Dagl’incendi giurati a danni tuoi
Infelice mio core
Difenditi, se puoi,
Fuggi, se sai, dal minacciato ardore;
Che ciglio fulminante
In un rapido istante
Di far’ardere altrui serba gran forza,
E l’arsura d’amor mai non s’ammorza.

Ma so, c’ho da fare
Per non avampare
Balzanzose pupille ai vostri rai,
Non vi guarderò mai;
No, no,
Mai non vi mirerò lumi severi,
E inutili arcieri
Sarete a mio danno,
E a voto n’andranno
Vostre saette dispietate e crude.
Mai non conosce amor chi gli occhi chiude.

Perché il cor non s’abbruci
Mai non rivolgero l’accorte luci
Al vostro ciglio, che infiammar pretende;
Non veduta beltà mai non accende.

Chi paventa
Lo strale, che aumenta
Ai mortali
L’arciero, c’ha l’ali.
Per sottrarsi al temuto periglio,
Serri il ciglio, ch’è varco del core,
Che mai non v’entrerà dardo d’amore.

Chiuda i lumi chi amor non vuol mai seco;
Non sa per chiuse vie scorrere un cieco.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/63

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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