Fortuna perduta
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
6640
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
Fortuna perduta
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 121
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
La musa seria
/ Monesio, Pietro Giovanni
(n. 6508)
Trascrizione del testo poetico
Presi in mano il bel crin d’oro,
Che mi porse la fortuna,
e parea, che il mio tesoro
Non cedesse a gioia alcuna.
Baldanzoso in superbia
D’aver stretto un crin sì vago,
E credea, che tutta mia
Fosse l’India e l’or del Tago.
Ma non seppi stringer forte
L’aureo crin, che in mano avea,
Che da me fuggì la sorte
Quand’io meno lo credea.
Or non so dove soggiorna,
E in cercarla il cor si strugge;
Ma la sorte unqua non torna
Se tal’or s’invola e fugge.
Quand’ha un cor la sorte in mano
Di lasciarla non conviene,
Perché poi si chiama invano,
Si desidera e non viene.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
ARCA VII 24/51
Tipologia
Tipo documento
Testo per musica a stampa
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore