Cantata del Sig.r Nicola Porpora. N° 23

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
662
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,2str
Organico analitico
Contralto, violino e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 41-46) ; 210x280 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Nell’indice la cantata è erroneamente intitolata: Frà me il mar. La stessa cantata in un altro manoscritto (collocazione: CH-Gc/ R 232 (Ms.10528)) è per soprano e flauto traverso.

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: Con spirito (aria, Re maggiore, 3/4)
a, Freme il mar e nel sussurro
2.1: (recitativo, c)
a, Fileno abbandonato
3.1: Allegro (aria, Re maggiore, 3/8)
a, La pastorella

Trascrizione del testo poetico

Freme il mar e nel sussurro
Perché dica in questa sponda
Più non v’è la bella Nice
Che rendeva il cor felice
Dell’amante suo fedel.
Questa spiaggia tanto vaga
Che sovente il ristorava
Or l’affligge ed è una piaga
Che li dà doglia crudel.

Fileno abbandonato
Quanto mi fai pietade
Partì la bella Nice
E tu restasti amante disperato.
Ma a che t’affligge?
Indarno speri
Dar tregua alle tue pene.
È ver che lontananza
Salda mortal ferita
Ma tu ben sai
Che vero amor non si guarisce mai.
Segui dunque fedel chi t’innamora
E così godrai felice ognora.

La pastorella
Lascia la villa
Per coglier rose
Ed il pastore
Lascia la gregge
Ed il suo amore
Seguendo va.
La tortorella
Lascia’l suo nido
E va seguendo
Chi l’innamora
Con fedeltà.

Collocazione

Biblioteca
I-Rama — Roma, Bibliomediateca Accademia Nazionale Santa Cecilia (dalla scheda superiore)
Fondo
Mario
Segnatura
A.Ms.3710/18

Immagini

Repertori bibliografici

Bini 1995: p. 415

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Porpora, Nicola compositore

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