Ferma Tireno ferma Del s.r Abb. Faggilla
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ferma Tireno ferma
Dove vai che pretendi
Mira deh mira oh Dio
Pria che movi le piante il morir mio.
Giri pur di ria fortuna
Quanto può l’instabil ruota
Che se volge, o sempre immota
La mia fed’è pur sempr’una.
Sì sì barbaro amante
Fuggi vola se puoi ch’Amor pietoso
Guida sarà del mio pensier volante
E s’avverrà ch’io mora
O che vegli o che dormi a te d’avante
Havrai furia d’Amor l’anima errante.
Lumi miei cari lumi
Non più ruote fatali
Delle fortune altrui se già conversi
In lagrimosi fiumi
Voi sommergete in liquido tormento
La mia speme il mio bene il mio contento.
Non giova il piangere
Tiranno Amor
Se non può frangere
Sì duro cor.
Su Lidia a morire
L’estremo partire
Ti tolg’ai tormenti
Sì amari torrenti
Dan cibo al martire.
Così dicea piangendo
L’abbandonata Lidia
Ridea fortuna intanto
Ch’a un disperato cor
non giova no non giova il pianto.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore