O de regni di Dite, Eumenidi spietate

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6507
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 13-20
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Tit. da indice

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, fa minore, c)
O de Regni di Dite Eumenidi spietate
2.1: (aria, fa minore, c)
Se il mio cor disperato
3.1: (recitativo-arioso, c)
Offrire a un idol cieco
4.1: (recitativo-arioso, c)
Dunque armate gl'artigli
5.1: (recitativo, c)
Mentre indarno arrotate
6.1: (aria cavata, 3/2)
Non v'è morte più ria ch'amare i mostri.

Trascrizione del testo poetico

O de Regni di dite
Eumenidi spietate empie Megere
Dell’Erimanto o fere
A lacerarmi a darmi morte uscite

Se il mio cor disperato
Vi invita su correte
Quest’alma a ferir
Perché almeno è più dolce martir
Ch’esser schiavo d’amor perder la vita.

Offrire a un idol cieco
Su le conche degli occhi un mar di pianto
Sempre il duolo haver meco
Nudrir le furie in seno a un mostro accanto
Tenere i passi ad inchinarlo immoti
E non trovar pietà ma sol rigore
E lo dica chi l prova
Se pena si trova
Di questa peggiore.

Dunque armate gl’artigli
Le fauci aprite a divorarmi il core
Se martire d’Amore
Corro contento ad incontrar perigli
Ma no raffrenate gli sdegni tiranni
E solo lasciate ch’io soffra più affanni

Mentre indarno arrotate
Per trucidarmi il sen le zanne ei rostri
Se fra morti infinite

Non v’è morte più ria ch’amare i mostri.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
670/2

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: p. 353, n. 487

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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