Cantata à voce sola Del Sig.r Nicolò Porpora
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Amor, crudele amore,
Perché destarmi in sen tante faville
Per due vaghe pupille?
A che ferirmi il core e farmi amante
D’un vezzoso sembiante,
Se poi quella che bramo e che nel petto
Destò coi sguardi suoi la fiamma ardente
Del ferito mio cor pietà non sente.
O disciogli i miei legami
Caro amor, o fa che m’ami
La mia vaga pastorella
Per lei peno, per lei moro,
ma colei che tanto adoro,
E’ crudele, quanto bella.
Una scintilla almeno
Di quel foco che m’arde
Desta pietoso Amore a Clori in seno
Così fia che il suo core
Arda per me d’amore,
E pietà senta dell’affanni miei
Ma sia pur la mia bella,
O pietosa, o crudele e a me si mostri,
O in dolce aspetto o in rigido sembiante,
Io sempre nell’amor sarò costante.
Spero sì che la mia bella
Un dì senta nel seno amor,
E sia pietosa
Così vedrò quella,
che mi piagò
Verso il mio fido cor
Tutta amorosa
Spero sì tutta amorosa.
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Immagini
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore