Cantata à voce sola Del P. D. Diogenio Bigaglia veneto
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
All’ombra di sospetto
Il mio costante affetto
Perde alquanto la fede
E a beltà lusinghiera ei poco crede.
Avvezzo non è il core
Amar beltà d’amore
Ch’addolcisca l’amar con finti vezzi
Se lusinghiero è il dardo
Ogni piacer gl’è tardo
E fia che l’adorar per forza sprezzi.
O quanti amanti, o quanti,
Che son fidi e costanti
Sono ingannati da lusinghe accorte
D’amor fra le ritorte
Più d’uno così langue
E tante volte il sangue
Spargeria per mostrar il vero amore
Concetto dall’ardore
Di bellezza vezzosa
Ch’ogn’or si strugge l’alma
Ed al suo affetto calma
Mai spera egli d’aver, sinché ingannato,
Vien amante schernito e abbandonato.
Mentiti contenti
Son veri tormenti
D’amante fedel
Gran male è quel bene
Son dardi quei guardi
Che vibra per pene
Bellezza crudel.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore