In questo core più va crescendo Cantata dell’ill.mo Sig.r Emanuele D’Astorga

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6277
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 41r-48r) ; 206x274 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
Cantate (n. 6233)

Note

Nella c. 41r il titolo della cantata "Il questo core più va crescendo" è di mano diversa.

Descrizione analitica

1.1: (aria, fa minore, 2/2)
S, In questo core
2.1: (recitativo, C)
S, In così dure pene
3.1: A tempo giusto (aria, fa minore, 3/4)
S, Pensa per qualche istante

Trascrizione del testo poetico

In questo core
Più va crescendo
Il rio dolore
Di lontananza
Se di tornare
A rimirarvi
A vaneggiarvi
Pupille care
Io vo perdendo
Già la speranza.

In così dure pene
In affanno sì rio
Altro più non desio
Che la mia morte e pur da la mia sorte
Estremo rimedio io non ottengo
Onde sol mi conviene
Piangere ognor la mia perduta speme
Ma se del mio penare
Qualche pietà risenti o mio tesoro
Potresti al mio martire
Recar qualche sollievo
Pensando solo a quell’immenso affetto
Che per te fido io serbo entro il mio petto.

Pensa per qualche istante
Alla mia fé costante
Al mio sincero amor
Ch’io soffrirò costante
Il fiero mio tormento
L’acerbo mio dolor.

Collocazione

Biblioteca
I-PLcon — Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 7/6

Immagini

Repertori bibliografici

Ladd 1982: 267-268

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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