Sig. Antonio Fari/ na Benché l’idolo mio adorato

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6275
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 154-160
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, la minore, c)
Benché l’idolo mio
2.1: Adagio (aria, la minore, c3)
Dolcissima speme
3.1: (aria, la minore, 3/2)
Dolce speme non partire
4.1: (recitativo-arioso, c)
Udite amanti udite
5.1: (recitativo, c)
Degli oltraggi più fieri

Trascrizione del testo poetico

Benché l’idolo mio
Delle pene ce soffro ogn’hor si rida
Un dispregio incessante
Non mi sgomenta
Anzi ad amar m’affida
Lusinghiera speranza
Mi tien in vita
Un cor di duro scoglio
Spero ammollir un dì con la costanza.

Dolcissima speme
Ristoro del cor
Fai dolci le pene
Fai gioia il dolor.
Non mi tradir speranza
Quell’empia ch’idolatro
Piaghi pur col dispregio
Della mia fede il pregio
Il suo spietato orgoglio
Spero vincere un dì colla costanza.

Dolce speme non partire
Dal mio cor innamorato
Ch’un amante disperato
Anch’in vita suol morir.
Vo’ sperar mercede un dì
A dispetto della sorte
Che non sempre di mia morte
Goderà chi mi ferì.

Recit.
Udite amanti udite
Ciò che v’insegna amore
A tempo
Sperate pur sperate

Recit.
Degli oltraggi più fieri
Vinti non vi rendete
Che quando men pensate
A tempo
Un dì godrete.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.5.34/9

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Nella stessa raccolta