Cantata à voce sola del Sig.r Giuseppe Aldrovandin

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6270
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 61r-64v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Chi mai creduto havrìa
2.1: Largo (aria, Sol maggiore, c)
S, Vorrei poter morire
3.1: (recitativo, c)
S, Non trovo al mio martire
4.1: Andante (aria, Do maggiore, c,12/8)
S, Far ch'io mora io son contento

Trascrizione del testo poetico

Chi mai creduto havria
Sventurato mio core
Trovar tant’empietà nel seno amato
Ahi che l’anima mia
Con barbaro martoro
Non trova pace mai nel sen piagato
E pure il dio bendato
E pure il mio destin troppo sereno
Per tormentarmi più si fa più fiero.

Vorrei poter morire
Non già per non penare
Ma per veder contento
L’idolo del mio cor
Così vedrei gioire
Quelle pupille care
Per cui morir mi sento
Con barbaro dolor.

Non trovo al mio martire
Ovunque giro il piè dolce ristoro
Sempre del mio tesoro
Godo le rimembranze al cor sì care
E pur con pene amare
Mentre piango e sospiro
Gode l’amato bene
All’hor ch’io spiro.
Far ch’io mora io son contento
Pur ch’io trovi men tiranna
La dorata mia beltà.

Ma la sorte se m’affanna
E m’uccide il mio tormento
Come oh Dio Dall’idol mio
Sperar posso un dì pietà.

Collocazione

Biblioteca
I-PLcon — Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 10/7

Immagini

Repertori bibliografici

Maccavino 1990: pp. 107-108

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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