Cantata Del Sig.r Gio Bononcini
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
6263
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 245-253
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
CANTAT DI DIVE /AUTOR
(n. 6219)
Note
La cantata inizia dal terzo rigo a p. 245. Essa conclude la seconda parte del volume redatta dal Copista B.
Descrizione analitica
2.1:
(recitativo, c)
A, Miser ben lo dissi io
3.1:
Andante (aria, 3/8)
A, Il mio non è si vile
4.1:
(recitativo-arioso, c)
A, Questo è quanto desìo
4.2:
(arioso, 3/4)
A, Morte peggio di morte è lontananza
Trascrizione del testo poetico
Io son lungi alla mia vita
E pur bramo invan la morte
Nel fierissimo martire
Che mi danno Amore e Sorte
Il più fiero da soffrire
È il dolor ch’ho d’esser forte.
Miser ben lo dissi io, che per gl’amanti
Morte peggior di morte è lontananza,
Né il senso lusinghier della speranza
D’un cor fedel può rasciugare i pianti.
Il mio non è sì vile
Che in un dolor simile
Si voglia consolar
Anzi perch’ei moria
Cessando di sperar
Il ben che sol desia
È quel di disperar.
Questo è quanto desio ne l’infelice
Deplorabil mio stato
Ancor m’avanza miser ben
Lo diss’io che per li amanti.
Morte peggior di morte è lontananza.
Collocazione
Biblioteca
I-PLcon
—
Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini"
(dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 5/24
Immagini
Repertori bibliografici
Maccavino 1990: p. 70
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore