Cantata à voce Sola/ del Sig.r Giacomo Facco

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6180
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,2str
Organico analitico
Soprano, violoncello e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 126r-131v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Filigrana costituita da lettere SP (Filigrana rilevata a c.: 128r.)

Relazioni

Fa parte di

Note

Il tit. si ricava dall’intitolazione a c. 126r

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, Sol maggiore, c)
S, Perché vedi ch'io t'amo
2.1: (aria, Sol maggiore, c)
S, Hor vaneggi o sventurata
3.1: (recitativo, c)
S, Tal non ti vidi oh Dio
4.1: (aria, Sol maggiore, 3/4)
S, Con qual core o cor tiranno

Trascrizione del testo poetico

Perché vedi ch’io t’amo
Mi schernisci o crudele e mi deridi
E perché sol te bramo
Nudri dell’amor mio pensieri infidi.
Ah non havessi mai folle ch’io fui
Scoverto a te di questo sen l’ardore
Poiché fors’il tuo core
Sarebbe il mio e nol daresti altrui.

Hor vaneggi o sventurata
Sventurata tormentata
Dal velen di gelosia.
Vago sei di mille amori
Sei qual ape intorno ai fiori
Per dar pene all’alma mia.

Tal non ti vidi oh Dio
In quei primi momenti
Che da tuoi rai lucenti
Venne il veleno al misero cor mio;
Tutto amoroso all’hora
Volgevi a me lo sguardo,
E mi dicevi io ardo
E se t’amai crudele m’amasti ancora
Star delusa, e tradita a tutte l’hore
Mi tradisti spietato e con qual core?

Con qual core, o cor tiranno,
Non osservi quel bel vanto
D’esser stabile in amor.
Ed a me, che tanto t’amo
No sparambi l’aspro affanno
Di vederti ingannator.

Collocazione

Biblioteca
I-PLcon — Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 11/25

Immagini

Repertori bibliografici

Cetrangolo 1989: pp. 43-50; 119-129; 146; 151-153

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Facco, Giacomo compositore

Nella stessa raccolta