Cantata a voce sola Leonardo Leo

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
61
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1710 – 1730
Redazione
S.l. : copia, 1710-1730
Descrizione fisica
1 partitura (4 c.) ; 212x283 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
A, Bella imagine cara
2.1: Largo (aria, si minore, c)
A, Non ha pace quel duolo
3.1: (recitativo, c)
A, Ah che fra tante e così crude pene
4.1: (aria, Re maggiore, c)
A, Vivrò sperando un dì

Trascrizione del testo poetico

Bella imagine cara
De l’adorato mio tesoro amato
Hoggi il mio core impara
Qual sia d’un sen piagato
Il tormento più rio
Soffersi Idolo mio
Di gelosia le pene
E da l’aspre catene
D’un Amor senza Amore
Avvinto per te fui cor del mio core
Penai ma presso a te dolce mio bene
Hor lontano da te morir conviene.

Non ha pace quel duolo
Che sente il mio core
Lontan dal suo cor.
Vò stringendo l’imago di Clori
Né do tregua a l’acerbi dolori
Che più fieri si rendon a cor.

Ah che fra tante e così crude pene
Vuol ch’io viva la spene.

Vivrò sperando un sì di rivedervi
Sì pietose al mio dolor pupille belle.
Voi mi fingete amor
Ma un freddo e rio timor
Dicendo al cor mi và non solo quelle.

Collocazione

Biblioteca
I-Mc — Milano, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi"
Fondo
Noseda
Segnatura
L.40.2

Immagini

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

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