Cantata à voce Sola/ Del Sig.r G. Facco
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Or che spunta nel prato fresca erbetta
Che dolce pascer fa la pecorella
E qui tra l’ombra il cor più si diletta
Veder scherzar la vaga rondinella.
Al suon d’umil zampogna
Si cantava Mirtillo e l’udia Clori
Che dietro un cespo se ne stava ascosa.
Clori che col suo core
Portava per Mirtillo accesa face,
Onde per alternar la gioia el canto
Tosto comparve al suo amator verace
E con sonori accenti
Ben volle anch’ella in tanto
Sciorre la lingua al boscareccio canto.
Io vò per le campagne
Errando a pascer l’agne,
Contento in povertà questo mio core
E se fortuna ria
Tormenta l’alma mia
Fra questi vaghi orror sano il dolore.
Così tra dolci canti
Givan felici fra gl’ameni orrori
I fortunati amanti
Con sincero desir, Mirtillo e Clori.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore