Cantata à voce Sola/ Del Sig,r Giuseppe M.a Orlandini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il tit. si ricava dall’intitolazione a c. 54r.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Langue il cor pena l’alma e il labro tace
Langue perché d’amore
Tiene occulta la face
Pena perché paventa
Se si scopre l’ardore
Crescan le fiamme a incenerire il core
Tace del core languente
E dell’alma penante i fieri affanni
Timido il labro e intanto
Ch’ei tace le mie fiamme e le mie pene
Mi strugge a poco a poco
Amorosa fenice al proprio foco.
Arder ogn’hor d’amore
E non scoprir l’ardore è un gran tormento.
Io che lo chiudo in seno
languisco e vengo meno ogni momento.
Mio core anima mia
Vorrai languir ognor vorrai penare?
Ah no, dà moto al labro
E se pure il timore
Gl’accenti ti trattiene
L’amorose tue pene
Fa ch’esprimono gl’occhi ed i sospiri
Poiché troppo è bastante
Degl’occhi il cenno il moto
E del labro il sospiro
A palesar ch’un core
Nutre le fiamme in sen dal dio d’amore.
Per mostrar che sei piagato
Dallo stral del nume alato
Basta o core che sospiri.
Per mostrar che ti consumi
Basta sol che de tuoi lumi
Al tuo ben un guardo giri.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore