Canta à voce Sola/ Del Sig.r Alessandro Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ch’io da te mi divida
Con partenza homicida
M’impone o amata Clori
Ira di Cielo
Avversità di fato
E il nume faretrato
Lungi da te mio bene
Vuol ch’io trascini
al piè le mie catene
Poiché quel forte laccio
Con cui teco m’avvinse
Scioglier non ha possanza
Tempo fato fortuna o lontananza.
Se ti lascio amato bene
Parte il piè ma fra catene
Teco resta avvinto il cor.
E se cangio cielo e stato
Questo core innamorato
mai saprà cangiar amor.
Ecco intanto che giunge
l’ora fatale oh Dio,
Che mi sferza à lasciarti
Idolo mio.
E in proferire ahi lasso
Quel doloroso addio
Che dà tè mi divide
Corre sul labro il core
E afflitto esclama,
Ch’è un immenso martir
lasciar che s’ama
Se sia dolore spietato
Lasciar l’idol amato
Lo dica questo cor
L’anima mia
Sé sia dolor spietato
Di tante pene e tante
Che soffre un alma amante
Di questa no si dà pena più rìà.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore