Duetto del Sig.r Leonardo Leo. Cantato in Venezia da Giziello, e la Schieri nell’op. Achille
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Duetto di Achille e Deidamia in Achille in Sciro (III,4) di Pietro Metastasio (pr. rappresentazione Torino, 1740); sulle carte è riportata l’antica cartulazione 59-65.
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
[Achille]
Non temer, sai quanto io t’ami,
Sai che fido a te son io,
Sai cor mio che vivo in te.
[Deidamia]
Sò il tuo amor, sò che mi brami,
Che sei fido e pur io sento
Che contento il cor non è.
[Achille]
Ma perché? [Deidamia] Perché mi chiedi?
Ah non credi o non intendi
La mia pena oh Dio qual sia.
[Achille]
Sì l’intendo anima mia
Ma lasciarti non saprò.
[Deidamia]
Se tu parti non vivrò.
[Achille]
Rimirar senza morire
Nel mio ben tanto martire
[Deidania]
Adorar sì caro amante,
E temer che sia incostante
[a 2]
Come mai soffrir si può.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore