Cantata del Sig.r D. Lionardo Leo fatta a richiesta del Sig.r Duca di Montenero
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il recitativo è accompagnato; sulle carte è riportata l’antica cartulazione 1-10.
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Or ch’è dal sol difesa
Questa odorosa erbetta
Angelica diletta
Deh vieni a riposar.
Forse così dicea
Il pastorello amante
Le fuggitive piante
Veggendo vacillar.
Siedi, siedi ben mio
Alla fresc’ombra di quest’arboscello
E ascolta il mormorio
Del garruletto innamorato augello,
Odi del bel ruscello
Quell’interrotto mormorar fra’ sassi
Come mirando stassi
Ne’ suoi cristalli il leggiadretto fiore
E qual diverso e qual soave odore
Spira la rosa, il gelsomin, la viola,
Il croco ed il nasciso
Allor che soavemente
Ciascuno in seno il zefiretto accoglie
Movendo le dipinte e varie foglie.
Tutti con lingue ignote
Spigando vanno i propri affetti intanto
Chi con l’odor, chi al mormorar, chi al canto.
Or che qui salvi oh bella
Fuor de le armate genti
Pietosamente ci condusse Amore,
I passati tormenti
Rammemoriam fra noi del nostro core.
Che detto avranno mai
I due fedeli amanti
Rammemorando i pianti,
Le pene, ’l sospirar.
Tu dire Amor potrai
Che sol fosti presente
Come soavemente
Sapevansi spiegar.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore