N° 14. Cantata Del Sigre: Baron d’Astorga.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
596
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 51-54) ; 210x280 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Nell’indice la cantata è intitolata: Dopo tanto. Secondo il catalogo di Ladd, l’incipit del recitativo in tutte le altre fonti manoscritte della cantata recita "Il timor di tua fede" anziché "Dubbio di vostra fede".

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: Largo (aria, la minore, c)
s, Dopo tante e tante pene
2.1: (recitativo, c)
s, Dubbio di vostra fede
3.1: (aria, la minore, 3/8)
s, Quella fiamma che m'accende

Trascrizione del testo poetico

Dopo tante e tante pene
D’una cruda lontananza
Pur al fin a voi ritorno
Vaghe luci del mio ben.
Sento già che più serene
Spiran l’aure in sì bel giorno
E ritorna la speranza
A brillar dentro il mio sen.

Dubbio di vostra fede
Quanto, oh dio, tormentò l’anima mia
Tiranna gelosia
Non spense no m’accrebbe il mio bel foco
Che prefisso destino
O lontano o vicino
Ch’esser poss’io senza cangiar mai tempre
Per voi care pupille arderà sempre.

Quella fiamma che m’accende
Piace tanto all’alma mia
Che giammai s’estinguerà
E s’il fato a voi mi rende
Vaghi rai del mio bel sole
Altra luce ella non vuole
Né voler giammai potrà.

Collocazione

Biblioteca
I-Rama — Roma, Bibliomediateca Accademia Nazionale Santa Cecilia (dalla scheda superiore)
Fondo
Mario
Segnatura
A.Ms.3710/13

Immagini

Repertori bibliografici

Bini 1995: p. 415
Ladd 1982: 66

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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