Nel centro oscuro di spelonca
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
L’alternanza Recitativo / Aria è indicata nella fonte.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Nel centro oscuro di spelonca erbosa
Cui fregiavano intorno edre e corimbi
Al selvaggio fragor d’un rivo algente
La tradita Mitilde in questi accenti
Sfogava del suo cor gli aspri tormenti:
Mio cor mio tu sei tradito,
E amar ti veggio ancora
Chi al duol t’abbandonò.
Lo stral che m’ha ferito
Fa troppo ria dimora
Nel sen che già impiagò.
Giurò costante fede
L’incostante infedel spergiuro Eurillo
Disse così che pria veduto avrei
Del ciel su l’alta mole
Privo di luce il sole
Senza fiorir mai più colline e valli
Mancar rugiade al suolo al mar coralli
Che di costanza e fede
Negar all’amor mio giusta mercede
Or che l’ingannatore
Mi tradì mi lasciò per altro oggetto
Fugga amor del mio petto
Arda arbusto campo
Cessi il lucido lampo
Al pianeta maggior che il cielo indora
Manchino gemme al mar stelle all’ Aurora.
Se adorai un bel sembiante
Fu voler di quella stella
Che dà legge ad ogni cor.
Ma quel volto or ch’è incostante
Smorza in seno la facella
Che m’accese il Dio d’amor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore