Rec:vo ed Aria del Sig. D. Giuseppe Sigismondo
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
La cantata è la quarta del volume il cui frontespizio e indice (Cantate ed arie di D. Giuseppe Sigismondo Dilettante. Libro I) è a carta 19r; questo corrisponde al manoscritto numero 833 della collezione di Giuseppe Sigismondo, acquisita dalla biblioteca nel 1826; la cantata, secondo quanto scritto a carta 19r è "Altra di Soprano per lo stesso oggetto", quindi dedicata al Duca d’Arcos.
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Basta, intesi, non più. Comprendo anch’io
De merti suoi l’incomparabile peso,
Impavido, fedel, pridente e saggio
Sono le doti sue.
Core prendo ancora
Quanto al pubblico ben uopo egli sia
Viva dunque tra noi. Sonora tromba
Intenda sempre ad esaltarne il nome
Né fia giammai che inesorabil Parca
Il suo stame vital presto consumi.
Custoditelo voi pietosi Numi.
Non è ver che in mare irato
Resti assorto ogni naviglio
Mai si teme di periglio
Quando è provido il nocchier.
Forza è sol d’un’alma grande
Ravvisar virtù che tace
E che stian giustizia e pace
In amplesso col dover.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore