Mia Climene adorata
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Mia Climene adorata
Se mai occhio mortale
Nell’altrui cor fia che mirar potessi
L’oggetto che prevale
Ben tu vedresti o cara
Del tuo vago sembiante
Nel centro del cor le forme impresse
Oh se d’udir permesso ti fosse ancor
La muta tua favella
Udiresti ben spesso
Che nel vital suo moto altro non dice.
Tu sei la vita mia tu sei il mio bene
Cara di questo cor dolce Climene.
Se il tuo volto nel mio core
Col suo dardo incise amore
Come oh Dio
Posso viver senza te.
Per pietà delle mie pene
Le pupille tue serene
Volgi liete
Al ristoro di mia fé.
Dir ch’io t’adoro o cara
È poco sì perché tu ancor lo credi
E pur in ogni istante il senti e’l vedi
Anche ai sordi macigni ai tronchi ai rivi
Chi di senno son privi
Destarebbe pietade il foco mio
Senti deh senti ingrata
Se geloso timore
Spesso m’affligge e tormenta l’alma mia
Sai che figlia d’amore è gelosia
Pur nel tuo sen
Ch’ogn’ora più s’accende
Qual mercede il tuo core allor mi rende.
Chi ben ama e temere non sa
O non ama o nel sen non ha cor.
D’un che pena chi pena non ha
È una fiera ch’è oggetto d’orror.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore