N. 12 Floro e Tirsi. Duetto da camera a 2 soprani // Cavalier Alessandro Scarl.ti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ahi che sarà di me.
Floro
Fugge sempre Dorinda mia bella
Di sentir le mie dure querele
E in Amor la sua veglia rubella
Non so dir s’è pietosa o crudele.
Floro e Tirsi
Amando penando
Fra speme e timore
È stanco il mio core
Di viver così
E chiede ad Amore
O morte o mercè
Ahi che sarà di me.
Tirsi
Se non vuol risanar le mie pene
Cruda Filli m’inviti alla morte.
Così alfin perché piace al mio bene
Corro lieto all’estrema mia sorte.
Floro e Tirsi
Oh Fato beato
O lagrime care
Se giungo a destare
O sdegno o pietà
Qual premio haverà
Ah che sarà.
Floro
Tirsi di che ti lagni
Tirsi
D’una beltà innocente
Che sa provar Amore e amor non sente
Floro e tu di che piagni
Floro
D’ostinata beltà che dar non vuole
Pace al mio male e del mio mal si duole
La mia Filli ritrosa
Non sa mostrar pietate ai miei lamenti
Floro
Dorinda la sdegnosa
Non vuol mostrar pietate a’ miei tormenti.
Floro e Tirsi a 2
Così così pietate
In va ricerca il core
Entro il regno d’Amore.
Che nel regno d’Amore usar pietà
Chi non può chi non vuole e chi non sa.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore