Partitura | Il buon Ladro in Croce. | Cantata Morale Canto solo con | V.V. | di | Fra’ Fran:co M.a Benedetti Min: Con:le M:ro di Cap.la nella sagra | Basilica D’Assisi. | 1728

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5410
Forma musicale
cantata morale
Titolo alternativo
Il buon ladro in croce

Organico

Organico sintetico
1V,3str
Organico analitico
Soprano, 2 violini e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1728
Redazione
Assisi : copia, 1728
Descrizione fisica
C. 1r-8v + 4 c. di parti staccate
Presentazione
Partitura e parti

Filigrana

Non rilevata

Note

Altra numerazione: p. 1-16 + 8 p. di parti staccate]. - Parti staccate: Canto solo; violino primo, violino 2°, Violoncello. Ogni parte staccata su una pagina (il recto di ogni carta). - Annotazioni sul frontespizio: "n. 4/58 | Taci Compagno | N° 4 | Mss. N. 111".

Descrizione analitica

1.1: Rec:vo (recitativo, Fa maggiore, c)
Taci compagno ingrato
2.1: (aria, Fa maggiore, 2/4)
Chi per il male oprar (A) / Si prende a fabricar (B); aria bipartita con Da Capo
3.1: Rec:vo (recitativo, re minore, c)
Lascia dunque ribaldo
4.1: (aria, re minore, 3/8)
Quella voce sì possente (A) / Trasformare in un momento (B); aria bipartita con Da Capo
5.1: Rec:vo (recitativo, si♭ minore, c)
E voi caro Signore
6.1: Andante (aria, Fa maggiore, 12/8)
Vostra mercé Signor (A) / Vedrà la Terra e il Ciel (B); aria bipartita con Da Capo

Trascrizione del testo poetico

Taci compagno ingrato;
Tu nulla temi un Dio,
Che per immenso amore
Prese mortali spoglie
Puro agnello innocente
In mezzo a noi qual reo spasima, e muore;
A noi ben giustamente
Si dà su questo legno
Per il grave fallir premio condegno.

Chi per il male oprar
Prova tormento appena
Non merita mercede
Indegno è di pietà
Si prende a fabricar
La dura sua catena
Col dar ricetto e sede
Nel cuore all’empietà.

Lascia dunque ribaldo
Con sacrileghi accenti
Di insultare Giesù, ne’ suoi tormenti
Come se dalla Croce,
Dond’egli pende a torto
Liberar non ci possa una sua voce.

Quella voce sì possente
Che dal niente
Cielo, e terra, e mar creò
Trasformare in un momento
In contento,
Pena, e doglia ogn’ora può.

E voi caro Signore
Poiché da un duro legno
Passaggio avrete fatto al vostro Regno
D’un peccator sì rio
Degnatevi mio Dio, tener memoria
E sarò bel trofeo di vostra gloria.

Vostra mercé Signor
Questa mia navicella
Da così rea procella
Al lido passerà d’ogni contento
Vedrà la Terra e il Ciel
D’un huomo empio, e rubello
Quanto a voi caro, e bello
Siane sempre sincero il pentimento.

Collocazione

Biblioteca
I-Af — Assisi, Biblioteca e Centro di documentazione francescana del Sacro Convento di S. Francesco
Segnatura
Mss. N. 111

Immagini

Repertori bibliografici

URFM: Benedetti, Francesco Maria: Il buon ladro in croce
Sartori 1962: p. 169

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

Persone collegate