Cantata a voce sola/ Del Sig.r Baron D’astorga

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5336
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 46-52v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (aria, do minore, 2/2)
In questo core Più va crescendo
2.1: (recitativo, do minore, 3/4)
In così dure pene
3.1: (aria, do minore, 3/4)
Pensa per qualche istante

Trascrizione del testo poetico

In questo core
Più va crescendo
il rio dolore
Di lontananza
Se di tornare
A rimirarvi
A vagheggiarvi
pupille core
Io vo perdendo
Già la speranza.

In così dure pene
In affanno si rio
Altro più non desio che la mia morte
È pur bella mia sorte
Questo estremo rimedio io non ottengo.
Onde sol mi conviene
Pianger ogn’or la mia perduta speme.
Ma se del mio penare
Qualche pietà risenti o mio tesoro
Potrai al mio martoro
Recar qualche sollievo
Pensando solo a quell’immenso affetto
Che per te fido io serbo entro il mio petto.

Pensa per qualche istante
Alla mia fé costante
Al mio sincero amor,
Ch’io soffrirò costante
Il fiero mio tormento
L’acerbo mio dolor.

Collocazione

Biblioteca
I-SLAfr — S. Marco in Lamis (FG), Biblioteca Padre Antonio Maria Fania da Rignano [Santuario di San Matteo sul Gargano] (dalla scheda superiore)
Segnatura
Ms. Mus. 1/7

Immagini

Bibliografia

Ladd 1982: n. 93, p. 267

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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