Cantata 22.a. Cantata a voce sola di soprano di Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Oh sventurata Olimpia
Misera che farai?
In sì deserte balze
Lasciata in abbandono
Dall’infido Bireno
Egli pel mar sen fugge e me qui lascia
Vilipesa e tradita
Deh che farò qui sola
Chi mi soccorre ohimè chi mi consola?
Ove corri amante ingrato
Ove corri o disperato
Traditore e senza fe’
Deh fermate il corso all’empio
Cari venti e fiero scempio
Di lui faccia il ciel per me.
Ma lassa con chi parlo?
Se l’iniquo Bireno
Non ode i miei sospiri
Le mie giuste querele
E tuttavia sen corre a gonfie vele?
Barbaro ed inumano
Da qual ircana tigre
Latte sì rio succhiasti
O pur da chi apprendesti
Modi sì crudi che ne men tra selve
Già mai vedransi dall’orrende belve.
Se mi lasciasti
Su questo lido
Tiranno infido
Il ciel pietoso
Per me sarà.
E te sommerga
Fiera tempesta
Cruda e funesta
Senza pietà.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore