Cantata a voce sola Mancini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Nome del compositore nella prima pagina di musica parzialmente cancellato dal taglio della rilegatura. Data manoscritta nell’ultima pagina di musica: "A 10 setbre de 1705".
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Se non piangi al pianto mio
Non t’alletti il mio languir.
La costanza ond’io t’adoro
Meritar ben può in ristoro
Di mie pene un tuo sospir.
Dalle più elette idee, dunque, natura
L’esempio tolse onde formò il tuo viso
Acci`a un guardo, a un riso senza pietà
Premer dovesse i cori.
Lilla, s’a mie dolori
Mercè contendi e l’alma
Trai di spene: ecco,
Di mie catene spezzar vo’ i nodi.
Ecco dal fier tormento
Risorgo in libertà, ma non mi pento.
È troppo caro error
Portar legato il cor per sì bel volto.
Sia pena o sia piacer
Non star sin col pensier tra i lacci involto.
Si, si, del cor l’aspre ritorte adoro
Benche sotto quel volto alma nascondi
Oltre misura ingrata
Ma di bella pietà non splendi ornata,
Perche forse il tuo cor
Non ben prende d’amor le leggi, ond’io
Accio impari ad amar ti mando il mio.
Prendi pur che questo core
Può insegnarti tutte l’arti
Di pietà nonché d’amor.
Ma se veste i sensi tuoi
Guarda poi
Di pietoso
D’amoroso
Non diventi un traditor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore