Là dove il nuovo Aprile
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Là dove il nuovo Aprile
Pompa bella e gentile
Facea di vaghi fiori in grembo al prato
D’un bel mirto adorato
All’ombra un di giacea
La pastorella Clori
E quei lumi chiudea
Da cui nascean gl’ardori.
E mentre ella dormia in quel sembiante
Correa con voli audaci
Lascivo zeffiretto a imprimer baci,
Quando Fileno amante
Che nò lungi sfogava i suoi tormenti,
S’udì sciorglier la lingua in tali accenti:
Non andar cosi scherzando
Ferma il volo ò zeffiretto;
Mentre Clori vai baciando
Fai maggior la pena mia
E tiranna gelosia
Cresce in me più nel mio petto.
Perdona Zeffiretto
Se disturbo i tuoi voli
Che degl’affetti tuoi
Questo nò è l’oggetto
Questa nò è tua Clori
Ma la sola cagion de tuoi dolori.
E se pur hai desio
Volar in seno a lei
Prendi i sospiri miei
Poi tutto lascivetto
Accendi Amor per me dentro quel petto.
Corri, vola ò zeffiretto
Coi sospiri che ti da
L’acceso core.
E se poi l’idolo mio
Ti chiedesse chi tu sei
Dilli pure che son io
Che sospiro ogn’or per lei
Prigionier del dio d’Amore.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore