Qual cruccio qual pena | Cantata | per tenore | del Sig:r | Graun

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
501
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
La Gelosia

Organico

Organico sintetico
1V,4str
Organico analitico
Tenore, 2 violini, viola e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 31-41) ; 230x305 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
T, Ahi qual crucio qual pena
2.1: (aria, fa minore, 3/4)
T, Sì l'intendo è gelosia
3.1: (recitativo, c)
T, Oh del penoso inferno
4.1: (aria, sol minore, c)
T, Ch'altri goda l'amato mio bene

Trascrizione del testo poetico

Ahi qual crucio qual pena
Qual martiro è mai questo
Ch’entro le vene io sento?
Ahimé qual rio tormento
Con incognita possanza a tutte l’ore
Mi sugge il sangue e mi divora il core!
Qual fia ricerco ancora, ah che l’intendo!
Nice che ad altri in braccio
Va cercando spergiura il suo gioire
Fa l’acerbo mio mal, fa il mio martire.

Sì l’intendo è gelosia
Che crudel nell’alma mia
Lacerando ognor mi va.
Ella sola è che nel core
Gelo e ardore
Unir ben sa.

Oh del penoso Inferno
Arpia vorace ed implacabil mostro,
Tu nel mio fianco ignudo
Immergendo gl’artigli
Mi laceri, mi brani
E col tuo rostro adunco
Bevendo dalle vene il miglior sangue
Più che pestifer’ angue
Mi sei d’intorno. Ahi per pietà del mio
Già perduto riposo,
Perfida gelosia
Dona un picciol momento all’alma mia.

Ch’altri goda l’amato mio bene
Sono pene
Più crudeli del morir.
Chi provò così barbaro duolo
Quello solo
Lor fierezza può ridir.

Collocazione

Biblioteca
I-Bc — Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (dalla scheda superiore)
Fondo
Martini
Segnatura
FF.171/3

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Gandolfo 2009: p.18-19
Henzel 2006: I, p. 435, n. B:III:13
Gaspari 1893: III, p. 234

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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