Come sete importuni
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
4750
Titolo dell'opera
Forma musicale
aria strofica
Titolo alternativo
[Sta in dubio se si dispera]
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 76r-68v)
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
[Cantate da camera]
(n. 4713)
Note
Attribuzione e appellativo da repertori e bibliografia.
Descrizione analitica
1.1:
(aria, re minore, c)
Come sete importuni
1.2:
(aria, re minore, c)
Non v'è più speme alcuna
1.3:
(aria, re minore, c)
E che forse penando
Trascrizione del testo poetico
Come sete importuni
Amorosi pensieri,
Privo d’ogni pietate
Che volete ch’io speri.
Lasciate ohimè lasciate
Ch’io nel mio petto aduni
Quant’ha il regno d’amor pene e tormenti,
Chi desia di morir non si lamenti.
Non v’è più speme alcuna
Che lusinghi il mio core
Tutte per me sparite
Son le gioie d’amore;
Non dite ohimè non dite
Che si cangi fortuna
Tanto sperare al mio desir non lice,
Non si volge la sorte a un infelice.
E che forse penando
Al suon d’aspre querele
Intenerir credete
Duro sasso crudele.
Tacete omai tacete
Dove s’intese, e quando
Che sentisse pietate alma d’inferno.
Chi sue pene adorò peni in eterno.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
MUS Ms 106/21
Immagini
Repertori bibliografici
Rose 1966: 1
Mahrenholz Wolff 1992: part II, n. 43
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore
Persone collegate
Benigni, Domenico
autore del testo per musica