Su la riva odorosa Musica dell’Abb.e Fagilla parole N.J.M.C.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Sulla riva odorosa
D’un placido Sebeto
Che fa specchio d’argento
Delle sirene alla città famosa
Tra molli herbette e fiori
Posando il lasso fianco
Tirsi giacea stillando il cor dolente
Indi fè pausa al pianto
Ed a sfogar vié più i suoi tormenti
Fé parlar la sua doglia in questi accenti:
Vaga Filli mi dai dolci pene
Con quegl’occhi che vibran ardori
E i tuoi crini filati tesori
Fan preggiate del cor le catene.
M’ami è vero, mio nume adorato,
Soffro lieto del cor la ferita
Ogni pena m’è cara e gradita
E dir posso ch’io sia beato.
Ma lasso a che mi vale
Che sij ver me pietoso
E’l tuo cor compatisca il mio martire
S’un destino fatale
Ebro di sdegni e d’ire
M’avvelena le gioie e all’improvviso
Mi rapisce da mano il Paradiso.
O cangiate il rio tenore
Stelle al mio goder infeste
O comete assai funeste
Chiamerovvi a tutte l’hore.
Solo dà tempest’ e morte
La fortuna ch’è nel mare
Tal fortuna ho nell’amare
Dunque infausta è la mia sorte.
Alfin misero core
Sei Tantalo d’amore
Ch’ardite hai le labbra in mezz’all’acque
E goder non ti lice
Se tra le gioie ancor sei infelice.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore